Gigiors
Ricordo ancora la prima volta con te Gigiors negli Stati Uniti. Ti sei attaccato alla mia spalla e non mi volevi mollare. Mi hai visto crescere dalle elementari quando abitavamo nella casa vecchia. C'era ancora Cagliostro che lui ormai era anziano e tu lo lavavi sempre perché lui faceva fatica. Quando ci siamo trasferiti nella casa nuova a te piaceva correre su e giù per le scale. Hai affrontato un viaggio per venire qui in Italia dove gli spazi erano più ristretti eppure la tua gioia e energia non le hai mai perse. Rammento ancora tutte le volte quando stavo male per la depressione che sei venuto sul letto da me perché lo capivi che qualcosa non andava. Mi sei stato più vicino rispetto alla mia stessa famiglia. Nel 2020 ho conosciuto Auri e anche lei ti ha visto. Mi piaceva farti le foto e mandargliele; lei lo vedeva quanto riuscivi a rendermi allegro, nonostante i miei problemi. Fino all'ultimo ho sperato che c'è l'avresti fatta contro quella malattia. Non eri...